My Expo Milano 2015

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Me at the Pavilion 0
EXPO WEBSITE: www.expo2015.org
 ENG
 On
October 13, I had the good fortune to participate in the Social Media
Day Expo and I’m
happy to share this experience with you, because if I was able to go
with the pass is also due to you who read and follow my blog and my life in the social networks.
Let
me start by making a small introduction about the Expo: this great event
draws its origins from the traditional French industrial fairs that
were held to show the best technology of the time, the culmination of that may be represented by Exposure Industrial French in 1844 in Paris .
To
get to the very first World Exposition , we have to wait until
1851, a year in which there was “The Great Exhibition” in London. Since then this event is held periodically in different cities around
the world, currently every five years, and the next Expo will be Dubai
in 2020.
This year, this privilege is touched to Milan and now I’ll tell you, from my point of view, what I liked the most. The theme is “Feeding the Planet, Energy for Life” and you know how
much I care for sustainability of resources, considerating all the posts I have dedicated to
brands that have an eye on this topic.
I start
now to talk about the two pavilions that seemed to me the most complete
(considering their architecture and content), interactive and theme; in my opinion, Germany and the UAE were the ones that have centered
the theme, managing to develop it and enriching it with interesting
content.
Germany
shows a graphic design very basic, but with the details of great impact
as the “trees” placed outside that trace their roots to the pavilion
and that with their photovoltaic system providing power to illuminate the exterior of the pavilion.As
for the content they spoke mainly about bees, the ground, water, food and climate; all
presented in a very interactive was, such as paper provided at the entrance
through which you could view the video projected with subtitles in your own language.
The UAE, however, have huge walls of corrugated red sand that form an image suggestive if observed from above. As for the contents here we discuss the various problems that
Arab are facing as the lack of water and a consequent difficulty in agriculture and
trying to give the solution thanks to the many ongoing research.Throughout
the exhibition takes us Sara, a little girl in the video who explains the
evolution and strengths that his country has faced over the past thirty
years, during which time it has gone from a desert with just over
200,000 habitants to a multicultural population and technologically advanced.In the last part, finally, it is presented the project of Expo Dubai 2020.
From
the point of view of arhictetural projects, I was impressed by:
–  England that has chosen the theme of beekeeping, building a pavilion shaped
like a beehive
–  Belarus, it was small but very charming pavillion (a sphere covered
with grass divided into two in the middle which is a screen-mill).
The interesting contents were really many, but the ones that were most impressed me are the following:- The simplicity of France exposing solutions to power problems facing the world today;- The modernity of Japan, starting with the initial show in which are
played four seasons, until the final one in which it occurs “restaurant
of the future”.
I
would say that I did not want to talk about the pavilion of Italy because I
would not seem biased, but I have to say that going through the history
of my country has been quite a journey, to realize how much luck I had
to be born in a wonderful country, albeit problematic, like mine.
Separate discussion deserve the tree of life, but I don’t want talk about it, I prefer let you see it through the video at the top of the page (sorry for the quality, but my camera has not battery so it is made by phone).
Whatever your passions, you are assured that you will find at Expo
interesting ideas that will stimulate your creativity and give you much
information to try to make our world more livable for everyone. 

Germany Pavilion

 

 ITA

Il 13 Ottobre ho avuto la fortuna di poter partecipare al Social Media Day Expo, grazie al quale ho potuto scoprire gran parte dei padiglioni e sono felicissimo di poter condividere con voi questa esperienza, perché se sono riuscito ad andarci con il pass dedicato ai media è anche grazie a voi che leggete e seguite il mio blog e la mia vita nei social.

Vorrei partire facendo una piccola introduzione sull’EXPO: questo grandissimo evento trae le sue origini dalle tradizionali fiere industriali Francesi che si tenevano per mostrare le migliori tecnologie dell’epoca, il culmine di esse può essere rappresentato dall’Esposizione Industriale Francese del 1844 a Parigi.

Per arrivare alla prima vera Esposizione Universale mondiale, bisognerà attendere fino al 1851, anno durante il quale ci fu “The Great Exhibition” a Londra. Da allora quest’evento si tiene periodicamente in diverse città del mondo, attualmente ogni cinque anni, ed il prossimo Expo sarà Dubai 2020.

Quest’anno questo privilegio è toccato a Milano e ora vi racconterò, dal mio punto di vista, ciò che più mi è piaciuto. Il tema è “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e sapete quanto io tenga alla sostenibilità delle risorse visto i numerosi post dedicati a brand che hanno un occhio di riguardo per questo argomento.

Inizio ora a parlarvi dei due padiglioni che mi sono sembrati più completi (a livello archittetonico e di contenuti), interattivi e a tema; secondo me, Germania ed Emirati Arabi sono stati quelli che più hanno centrato il tema, riuscendo a svilupparlo e arricchendolo con interessanti contenuti.

La Germania si presenta con un progetto grafico molto essenziale, ma con dei dettagli di grande impatto come gli “alberi” posti all’esterno che affondano le loro radici fino all’interno del padiglione e che con il loro impianto fotolvoltaico forniscono l’energia necessaria ad illuminare l’esterno del padiglione.

Per quanto riguarda i contenuti si parlava principalmente delle api, della terra, dell’acqua, del cibo e dei problemi climatici; il tutto presentato in maniera molto interattiva, come ad esempio il cartoncino fornito all’ingresso grazie al quale si potevano visualizzare i sottotili del video proiettato su di esso nella propria lingua.

Gli Emirati Arabi, invece, si presentano con delle enormi pareti ondulate in sabbia rossa che formano un’immagine suggestiva se la si osserva dall’alto. Per quanto riguarda i contenuti anche qui si discute dei vari problemi che affliggono gli Emirati come la mancanza dell’acqua e una conseguente difficoltà nell’agricoltura e si cerca di dare delle soluzioni grazie alle numerose ricerche in corso.

In tutta la mostra ci accompagna Sara, una bambina che nei video ci spiega l’evoluzione e i punti di forza che il suo Paese ha affrontato negli ultimi trent’anni, durante i quali si è passati da un deserto con poco più di 200 mila abitanti a una popolazione multiculturale e tecnologicamente all’avanguardia.
Nell’ultima parte, infine, viene presentato il progetto di Expo Dubai 2020.

Dal punto di vista dell’archittetura, mi hanno colpito molto anche
–  l’Inghilterra che ha scelto il tema dell’apicultura costruendo un padiglione a forma di alveare
– La Bielorussia, che nonostante un padiglione piccolo, aveva un progetto molto suggestivo (una sfera ricoperta di erba divisa in due in mezzo alla quale si trova uno schermo-mulino).

I contenuti interessanti erano davvero tantissimi, ma quelli che mi sono rimasti più impressi sono i seguenti:
– la semplicità della Francia nell’esporre delle soluzioni ai problemi di alimentazione che affliggono il mondo odierno;
– la modernità del Giappone, a partire dallo spettacolo iniziale in cui vengono riprodotte le quattro stagioni, fino a quello finale in cui si presenta “il ristorante del futuro”.

Vorrei dire che non ho voluto parlare del padiglione Italia perché non vorrei sembrare di parte, ma devo dire anche che passare attraverso la storia del mio Paese è stato un bel viaggio, per rendermi conto di quanta fortuna abbia avuto nell’essere nato in un Paese meraviglioso, seppur problematico, come il mio.

Discorso a parte lo merita l’albero della vita di cui non voglio parlarvi perché preferisco lasciarvi vedere il video all’inizio della pagina (mi scuso per la qualità, ma la mia camera era scarica e ho docvuto riprenderlo con il telefono).

Per concludere, qualsiasi siano le vostre passioni, state certi che ad Expo troverete degli spunti interessanti che stimoleranno la vostra creatività e vi daranno tante informazioni per cercare di rendere il nostro mondo più vivibile per tutti.

Behind me the China Pavilion

 

ESP
El
13 de octubre, tuve la suerte de participar en el Social Media Day
Expo, debido a lo cual pude encontrar gran parte de los pabellones y estoy feliz de compartir esta experiencia con ustedes, porque si yo pude ir con el pase reservado a la prensa también se debe a ustedes que lea y siga mi blog y mi vida en mis redes sociales.
Permítanme
comenzar haciendo una pequeña introducción de Expo: este gran evento tiene sus orígenes desde las ferias industriales francesas
tradicionales que se celebraron para mostrar la mejor tecnología de la
época, la culminación de los cuales puede estar representado por la
Exposición Industrial de Francia en 1844 en París .
Para
llegar a la primera Exposición Mundial, tenemos que esperar hasta el
1851, año en el que hicieron “La Gran Exposición” en Londres. Desde entonces, este evento se celebra periódicamente en diferentes
ciudades de todo el mundo, en la actualidad, cada cinco años, y la
próxima Expo será Dubai en 2020.
Este año, este privilegio toca a Milán y ahora te diré, desde mi punto de vista, lo que más me gustó.
El tema es “Alimentar el planeta, energía para la vida” y ya sabes lo
mucho que me importa para la sostenibilidad de los recursos, vista la atencion que he dedicado a marcas que tienen un ojo en este tema.
Empiece
ahora a hablar de los dos pabellones que me parecían los más completos
(arquitectura y el contenido), interactiva y su temática; en mi opinión, Alemania y los Emiratos Árabes Unidos fueron los que han centrado mas el tema, logrando desarrollarlo y enriqueciéndola con
contenidos interesantes.
Alemania
muestra un diseño gráfico muy básico, pero con los detalles de gran
impacto como los “árboles” colocados fuera que tienen sus raíces en el
pabellón y que con su instalacion fotovoltaica da la energía que necesita para iluminar el exterior del pabellón.En
cuanto a los contenidos hablaban principalmente abejas, tierra,
agua, alimentos y el clima, todo eso presentado en manera muy interactiva, como el
papel que daban a la entrada a través del cual se podía ver el video
proyectado en el con los subtítulos en propio idioma.
Los
Emiratos Árabes Unidos, tiene enormes muros ondulados de arena roja que forman una imagen sugerente si observa desde arriba. En cuanto a los contenidos aquí se discuten los diversos problemas que
enfrenta los Emirates como la falta de agua y la consiguiente dificultad en
la agricultura y tratan de dar la solución gracias a las muchas
investigaciones en curso.A
lo largo de la exposición nos lleva a Sara, una niña que en los videos
explica la evolución y los puntos fuertes que su país ha enfrentado en
los últimos treinta años, tiempo durante el cual se ha pasado de un
desierto con poco más de 200.000 habitantes a una población multicultural y tecnológicamente avanzada.En la última parte, por último, se presentó el proyecto de la Expo Dubai 2020.
Desde
el punto de vista de la arquitectura, me impresionaron muy bien :
Inglaterra que ha elegido el tema de la apicultura para su construcción
con forma de colmena;
Bielorrusia con un pequeño pabellon, pero muy encantador (una
esfera, cubierta de hierba, dividido en dos y en el medio con una pantalla-molino).
Los contenidos interesantes eran realmente muchos, pero los que más me impresionó es los siguiente:- La simplicidad de Francia exponendo soluciones a los problemas de energía que enfrenta el mundo de hoy;- La modernidad de Japón, comenzando con el programa inicial en la que
se jugó cuatro temporadas, hasta la final en la que se produce con un espetaculo el
“restaurante del futuro”.
No quería hablar sobre el pabellón de Italia porque no me
parece sesgada, pero tengo que decir que  ir a través de la historia de
mi País ha sido todo un viaje, para darse cuenta de lo mucha
suerte que tengp para ser nacido en un país maravilloso, aunque problemático, como el mío.
Discusión aparte merece el árbol de la vida, pero prefiero que lo ves en el vídeo en el inicio (desculpa la calidad, pero mi camara estaba sin bateria entonces tomé el video con mi movil).
Lo cierto es que usted encontrará
en Expo ideas interesantes que estimulen su creatividad y le dará mucha
informaciónes para tratar de hacer nuestro mundo más habitable para
todos.
Uk Pavilion

 

Inside at the Emirates

 

 

 

 

 

Belarus

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